è la prima alba che vedo qui, prima di andare a lezione 

Padova, 24 settembre 2014
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è la prima alba che vedo qui, prima di andare a lezione

Padova, 24 settembre 2014

Sono tornata a casa dall’università e il mio ragazzo (che inizia lezione ad ottobre) mi aveva preparato la nutella vegana. Non restano dubbi che questo sia amore vero e puro.

Piastrelle della cucina di Space Invaders che rendono tutto più bello

Padova, 20 settembre 2014
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Piastrelle della cucina di Space Invaders che rendono tutto più bello

Padova, 20 settembre 2014
Primo pranzo a Padova, dopo aver spostato scatoloni e valigie e aver montato mobili Ikea per tutta la mattina. 

Padova, 19 settembre 2014
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Primo pranzo a Padova, dopo aver spostato scatoloni e valigie e aver montato mobili Ikea per tutta la mattina.

Padova, 19 settembre 2014

Oggi è stato il giorno dei saluti. Di mattina sono andata a trovare le mie nonne, all’una ero al liceo a salutare due miei vecchi insegnanti, poi fuori da Economia per pranzare al vegano con vecchidifetti e infine al Capitolium e fuori da Matematica con mombs. Nel pomeriggio ho riportato gli ultimi libri in biblioteca e ho salutato anche chiarauva. Così non resta che caricare i bagagli in auto e siamo pronti per la nostra nuova avventura padovana.
Brescia, 18 settembre 2014
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Oggi è stato il giorno dei saluti.
Di mattina sono andata a trovare le mie nonne, all’una ero al liceo a salutare due miei vecchi insegnanti, poi fuori da Economia per pranzare al vegano con vecchidifetti e infine al Capitolium e fuori da Matematica con mombs. Nel pomeriggio ho riportato gli ultimi libri in biblioteca e ho salutato anche chiarauva.
Così non resta che caricare i bagagli in auto e siamo pronti per la nostra nuova avventura padovana.

Brescia, 18 settembre 2014

Sono stata nominata da aironineri in questo gioco dei libri, ma siccome l’ho già fatto qualche giorno fa per l’altra nomination, ho deciso di metterne solo cinque che nell’altro non c’erano stati:

1) I barbari di Alessandro Baricco

2) In ogni caso nessun rimorso di Pino Cacucci

3) Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys

4) Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello

5) L’identità di Milan Kundera

Nomino kangaroo-o, pataterosmarino e howeverdied, spero di non disturbarvi :)

Giusto per informare tutto il popolo di tumblr, dopo un’intera giornata di ansia, io e hurricaneg abbiamo scoperto il punteggio del test d’ingresso e ci siamo rilassate scatenandoci e urlando per la casa dalla felicità. 

"Léo attendeva come una momentanea liberazione la breve catalessi che costituiva tutto il suo sonno. C’era una doppia prigione: quella diurna, fatta delle strade della città e della sua misera condizione, e quella notturna, fatta di circonvoluzioni della mente, ricordi, sentimenti di tetra disperazione alternati a momenti di esaltazione insensata, e su un piano più materiale, fatto di umidità e del puzzo che saliva dal fiume, e dalla mole di Pontenuovo che nascondeva il cielo. Gli sembrava che la vita fosse un poderoso meccanismo a orologeria, che lui stesso aveva assemblato, pezzo dopo pezzo, nel corso degli anni, e gli pareva che il meccanismo avesse il solo scopo di chiudersi su di lui, come una bara fatta di gesti passati."
L’armata dei sonnambuli - Wu Ming

Non posso dire esplicitamente cosa, ma…

Fare cose che non hai voglia di fare perché altrimenti accadrebbero cose che hai ancora meno voglia che accadano.

"L’idea più stravagante che possa nascere nella testa di un politico è quella di credere che sia sufficiente, per un popolo, entrare a mano armata nel territorio di un popolo straniero, per fargli adottare le sue leggi e la sua costituzione."
Maximilien de Robespierre - Œuvres

Sono stata nominata da strappamutande su facebook, ma ho deciso di rispondere qui, spero vada bene lo stesso :3 Devo scrivere i titoli di dieci libri che, fino ad adesso, sono stati in grado di segnare maggiormente la mia vita. Questi sono quelli che mi sono venuti in mente:

Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez
Due di due di Andrea De Carlo
→ Una donna di Sibilla Aleramo
La manomissione delle parole di Gianrico Carofiglio
→ La storia di Elsa Morante
Lettera al padre di Franz Kafka
Sulla strada di Jack Kerouac
Paula di Isabel Allende
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
→ Harry Potter (tutta la saga di 7 libri) di J.K. Rowling

Nomino chiara—mente, hurricaneg, vecchidifettimombs, liberacomeunlupo e cortescontadettaarcana, spero che abbiate voglia di farlo :)

Oggi giorno del test a Padova. Ho scoperto che la gente, anche se si iscrive all’università, ha un’autonomia peggiore di un bambino dell’asilo, tipo non saper leggere l’indirizzo sul foglio di pre-immatricolazione e andare nell’edificio o nell’aula sbagliati pretendendo di essere in quello giusto. Il test in sé era fattibile, ho finito presto e ne ho lasciate in bianco solo tre di cui proprio non avevo idea.
Ho pranzato seduta sugli scalini in piazza Antenore aspettando il ragazzo che doveva vendermi i libri, poi ho girato per la città con il mio sacco di libri (diritto privato, diritto pubblico, economia politica) e molti soldi in meno. 
Quattro diverse persone in treno (di cui tre giapponesi) mi hanno chiesto -i tre in inglese- dove stessi andando di bello. Io stavo tornando a Brescia, che non è mai bello. 
Padova, 10 settembre 2014
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Oggi giorno del test a Padova. Ho scoperto che la gente, anche se si iscrive all’università, ha un’autonomia peggiore di un bambino dell’asilo, tipo non saper leggere l’indirizzo sul foglio di pre-immatricolazione e andare nell’edificio o nell’aula sbagliati pretendendo di essere in quello giusto. Il test in sé era fattibile, ho finito presto e ne ho lasciate in bianco solo tre di cui proprio non avevo idea.

Ho pranzato seduta sugli scalini in piazza Antenore aspettando il ragazzo che doveva vendermi i libri, poi ho girato per la città con il mio sacco di libri (diritto privato, diritto pubblico, economia politica) e molti soldi in meno. 

Quattro diverse persone in treno (di cui tre giapponesi) mi hanno chiesto -i tre in inglese- dove stessi andando di bello. Io stavo tornando a Brescia, che non è mai bello. 

Padova, 10 settembre 2014

Domani alle 9.30 devo essere in aula a fare il test d’ingresso e oggi ho:

  1. dormito fino a tardi
  2. pranzato con la mia insegnante di tedesco del liceo ed altre due sue alunne
  3. accompagnato la mia amica dal meccanico delle biciclette (?)
  4. passato il pomeriggio sul letto con il mio ragazzo, poi al computer a spiegargli la strada per arrivare anche lui nell’aula del test d’ingresso, visto che ci deve andare venerdì da solo
  5. guardato come arrivare al posto in cui domani devo incontrare quello che mi vende i libri per l’università.

Il test sicuramente non lo passerò grazie al duro impegno che ci ho messo per prepararmi. Forse, e dico forse, stasera faccio una simulazione d’esame giusto per sentirmi in pace con il senso di colpa.

Domani esco a pranzo con la mia insegnante di tedesco del liceo e non so, è una sensazione strana perché ormai non è più la mia insegnante e quindi non può darmi voti o giudicarmi, potrei dirle qualsiasi cosa senza compromettere i miei risultati scolastici; penso anche che potremmo annoiarci a morte perché in comune oltre alla scuola e all’essere vegetariane (io vegana) non abbiamo granché, ma era da maggio che mi diceva “prima del prossimo anno scolastico andiamo a mangiare vegano insieme!” e io le ho detto di sì e domani alle 12.30 sarò lì, sperando di trovare qualcosa con cui occupare i silenzi imbarazzati che arriveranno.

Come sostiene Chiara, la domenica è un giorno triste e dovrebbero abolirlo. Diventa ancora più triste quando lo passi a rispondere a quesiti per testare le tue capacità logico-formali.